Per capire cosa sia MindUp bisogna fare un breve confronto tra la Mindfulness e la meditazione Ch'an/Zen.
Lo stile di vita post moderno rende buona parte delle persone nevrotiche. Anche chi non diventa nevrotico in senso stretto, si ritrova comunque a vivere un costante conflitto interiore, essendo da un lato agitato e dall'altro spento e insoddisfatto, dato che la quotidianità non è più a misura d'uomo.
In questo contesto, la Mindfulness, vale a dire ciò che tutti considerano la meditazione, viene "venduta" dal mainstream mediatico come un anestetico per rilassarsi, come uno spazio sicuro in cui trovare rifugio dalle emozioni negative, dallo stress e dal rimuginio dei pensieri intrusivi.
O peggio, viene "venduta" come un sintomatico per spegnere i sensi, per poter sopportare i pesi mentali di una vita completamente cervellotica, dominata da paura, insicurezza, frustrazione, burnout, senso di vuoto esistenziale e depressione mascherata. Un'impostazione iatrogena che purtroppo ruota ancora attorno all'Io psicologico e non al coraggio della retta visione (Samma-dhitti), come avviene nella meditazione autentica.
Un'impostazione che invece di renderci più lucidi e più capaci di affrontare il disagio, la sofferenza e i conflitti, diventa spiritual bypassing per non affrontare emozioni difficili, operando una dissociazione. Dissociazione intesa come la sofisticata forma di sospensione/scissione percettivo emotiva che deriva dall'aver sviluppato un fuorviante ego "spirituale".
La meditazione Ch'an/Zen dei monaci guerrieri Shaolin, si compendia invece in un coraggioso risveglio, basato su un innalzamento dell'energia vitale, per poter espandere i propri sensi.
Ovvero per poter vivere la vita comeun'esperienza percettiva totalizzante e appagante, in cui finalmente ci si vede senza filtri e senza sottrarsi ad alcuna emozione e problema; perchè tutto va bene, perché tutto è perfettamente integrato. Parliamo di una integrazione reale e non immaginaria, dato che si basa sull'esperire direttamente chi siamo nella relazione con gli altri.
Difatti chi, grazie alla pratica, vivrà nella dimensione della latente energia marziale (Qi/Ki), non verrà minimamente perturbato dalle afflizioni emotive.
Nel Ch'an/Zen non si usa la mente per operare sulla mente in modo diretto come fa la psicologia.
Si usa invece l'approccio yogico basato sul prendere coscienza dell'indissolubile coincidenza di mente e corpo, per dare vita a un particolare tipo di movimento: la non-azione.
Ed è la non-azione che, aumentando l'energia vitale, crea - in modo indiretto - le condizioni che consentono allo stato meditativo di manifestarsi.
MindUp è la versione moderna dell'autentica meditazione Ch'an/Zen dei monaci guerrieri Shaolin, spogliata tuttavia di ogni connotazione religiosa, per renderla così adatta a chiunque sia interessato all'essenza della vera meditazione energetica: ossia alla sostanza e non a una "forma esotica".